
In questa pagina trovi alcune esperienze di persone, prima che atleti, che hanno intrapreso un percorso di consulenza psicologica sportiva con me. Per motivi di riservatezza, non sono riportati nomi o dati identificativi, ma tutti i racconti sono basati su situazioni reali adattate in forma narrativa. L’obiettivo è darti un’idea di come il lavoro psicologico può accompagnare un atleta o una squadra verso maggiore consapevolezza, gestione delle emozioni e performance più soddisfacenti.
Se, invece, vuoi sapere di più su di me vai alla sezione Chi sono o alla pagina Cosa faccio capire come lavoro dal punto di vista mentale, approfondendo se vuoi anche le mie passati e presenti Collaborazioni.
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DICONO DEL MIO LAVORO

Tennista
"l mio problema principale non era il colpo, ma quello che succedeva nella mia testa nei momenti importanti. Sul 30-30 o sul punto break iniziavo a pensare troppo, a guardare il punteggio e a sentire la tensione salire.
Nel percorso con Sergio abbiamo lavorato molto sulle routine tra un punto e l’altro, sul dialogo interno e su come restare ancorato al compito invece che al risultato".

Arbitro
"Dopo alcuni errori mi portavo dietro la partita per giorni. Continuavo a rivedere mentalmente le decisioni sbagliate e questo influenzava anche le gare successive.
Nel lavoro con Sergio ho imparato a distinguere tra analisi tecnica della prestazione e ruminazione emotiva. Oggi riesco a rientrare in campo con una testa diversa e con più fiducia nelle mie decisioni e obiettivi ben definiti".

Allenatore
"Mi rendevo conto che, nei momenti di difficoltà, tendevo a irrigidirmi molto nella comunicazione con i ragazzi.
Con Sergio abbiamo analizzato il mio stile di leadership, il modo in cui reagisco sotto pressione e l’impatto che questo ha sul clima della squadra.
Ho imparato a riconoscere i miei segnali e a gestire meglio il momento".
DICONO DI ME

Atleta agonista
"Una delle cose che ho apprezzato di più del lavoro con Sergio è stata la sua chiarezza e onestà.
Ogni incontro aveva un obiettivo preciso e ogni esercitazione veniva sempre collegata a quello che succede realmente in campo.
Non ho mai avuto la sensazione di fare un lavoro teorico o distante dalla mia pratica sportiva".

Genitore
"Mi sono sentito ascoltato senza essere giudicato.
Il percorso non è stato impostato per dire cosa è giusto o sbagliato fare come genitore, ma per aiutarmi a capire meglio il mio ruolo e il mio impatto emotivo su mio figlio".

Staff
"Ho percepito fin da subito che il lavoro psicologico era integrato con quello tecnico.
Il confronto con lo staff e gli allenatori è stato gestito in modo molto rispettoso e costruttivo.
Gli incontri, anche se costruiti sotto forma di gioco, non erano generici, ma costruiti sulle situazioni reali che viviamo in campo".
Il mio obiettivo non è offrire soluzioni standard, ma costruire insieme un percorso personalizzato, fondato sull’ascolto, sull’evidenza scientifica e sull’integrazione con la realtà tecnica, educativa e organizzativa dello sport.
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Se senti che è arrivato il momento di prenderti cura anche della dimensione mentale della tua esperienza sportiva — personale o professionale — puoi contattarmi per un primo confronto conoscitivo.
Sarà l’occasione per capire insieme se e come possiamo lavorare nel modo più utile per te.​

