• Sergio Costa

VisualizzAzione

“Se vuoi essere un campione, devi aver vinto nella tua mente ogni tua gara, cento volte prima di vincerla nella realtà!” Martin Liquori, Runner.



Una tra le tecniche più adottate e interessanti in psicologia dello sport per incrementare la performance degli atleti, anche durante periodi di infortunio o di stop forzato, è l'imagery, o visualizzazione, che in ambito sportivo può essere considerata come:

La capacità di creare o ricreare un'esperienza generata da informazioni immagazzinate in memoria che coinvolge caratteristiche sensoriali, percettive e affettive che sono sotto il controllo volontario di colui che immagina e che possono presentarsi in assenza di antecedenti stimoli reali normalmente associati con l' attuale esperienza” (Morris, Spittle e Watt, 2005).

Rappresentare mentalmente un’immagine consente non solo di fissarla nella memoria, ma di modificarla, integrarla con altre immagini e produrne di nuove, ed è tanto più potente quanto più rilevanti emotivamente sono le immagini stesse.


Questa tecnica è utile nel rafforzare 4 aspetti fondamentali nella presentazione sportiva:

  1. l’efficacia percepita relativa ad aspetti tecnico-tattici (Cognitivo specifico e generale);

  2. la gestione delle emozioni e del livello d'attivazione prima, durante e dopo la partita (Motivazionale generale-arousal);

  3. la capacità di fronteggiare nel modo migliore le situazioni critiche e nuove (Motivazionale generale-controllo);

  4. la definizione ed il raggiungimento degli obiettivi (Motivazionale specifico).


Per utilizzare la visualizzazione in modo efficacediversi autori hanno suggerito alcune strategie (Robazza, Bortoli e Gramaccioni, 1994; Vealey and Greenleaf, 2006; Weinberg and Gould, 2015):

  • Pratica immagini mentali regolarmente, e sviluppale attraverso un programma d’allenamento personalizzato (che troverai nei prossimi articoli);

  • Inizia con esercizi semplici, immagina scene familiari, anche non sportive, così da sollecitare le tue capacità immaginative, e poi passa ad immagini sempre più vivide. Impara a regolarle, accelerandole e rallentandole, intensificando o meno un colore o un odore presente nella tua mente, rendendo le immagini il più reali possibili (segui il prossimo articolo per saperne di più);

  • Aiutati con la respirazione ed il rilassamento, ti permetteranno di migliorare sia le abilità immaginative che la concentrazione;

  • Credi profondamente in quanto stai facendo e considerati capace di utilizzare adeguatamente le immagini, ci vorrà solo tempo e allenamento.


Non devono tuttavia esserci malintesi: lo sviluppo della capacità di visualizzazione è un’abilità psicologica molto importante ma non sostitutiva dell’allenamento e che deve essere appresa, come vedremo nei prossimi articoli. Essa rimane però un’utile integrazione in fase didattica, nei giorni che precedono la gara e durante la gara stessa e un sostituto temporaneo dell’allenamento nel caso di malattia, infortunio o lunghi trasferimenti.


BIBLIOGRAFIA

Morris, T., Spittle, M., & Watt, A. P. (2005). Imagery in Sport. Champaign, IL: Human Kinetics.

Robazza C, Bortoli L, Gramaccioni G. La preparazione mentale nello sport. Roma: Edizioni Pozzi, 1994.

Vealey, R. S., & Greenleaf, C. (2006). Seeing Is Believing: Understanding and Using Imagery in Sports. In J. M. Williams (Ed.), Applied Sport Psychology: Personal Growth to Peak Performance (pp. 306-348). Boston, MA: McGraw-Hill.

Weinberg R, Gould D. Foundations of sport and exercise psychology, 6th edition. Champaign (Ill): Human Kinetics, 2015.

Sergio Costa - Psicologo dello Sport - Roma

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